Un salto è cambiato davvero?

Il salto con contromovimento è il test più semplice che ci sia: una pedana o un telefono, qualche salto, un minuto. Per questo molti tecnici lo usano ogni settimana, per capire se l’atleta è fresco, stanco o sta migliorando.

Il problema è che un salto cambia anche da solo: un giorno si salta un centimetro in più senza che sia cambiato nulla. E quasi tutti, dopo qualche salto, scrivono il migliore. È il numero giusto da guardare?

In questa lettura mettiamo insieme due studi: quanto rumore ha un salto, e quale numero leggere, il migliore o la media, per accorgersi davvero della fatica e dei miglioramenti.

  • Un salto ha un rumore dal 2 al 5%: su 40 cm, uno o due centimetri.
  • La media dei salti si accorge prima del migliore della fatica e del miglioramento.
  • Più di otto studi su dieci, però, scrivono il salto migliore.

Studi: Claudino e colleghi, 2017, e Markovic e colleghi, 2004. Fase del Ciclo: 3, Misurare.

Cosa dice

Markovic e colleghi hanno fatto ripetere sette tipi di salto agli stessi atleti. Lo squat jump e il salto con contromovimento sono risultati i più affidabili, e il secondo quello che rappresenta meglio la forza esplosiva delle gambe. La variazione da una prova all’altra va dal 2,4 al 4,6%, ed è tra le più basse proprio nel salto con contromovimento.

Grafico: su un salto da 40 cm il rumore va da 39,0–41,0 cm a 38,2–41,8 cm

Claudino e colleghi hanno raccolto 151 studi che usano il salto per seguire l’allenamento. La conclusione: la media dei salti è più sensibile del salto migliore, sia per vedere la fatica sia per vedere il miglioramento che arriva dopo il recupero.

Grafico: nei 151 studi l'85% usa il salto migliore, il 13% la media, l'1% tutti e due

Su chi è stato fatto

Markovic: 93 studenti di scienze motorie, maschi e attivi, misurati con una pedana a contatto. Claudino: una revisione di 151 articoli, con 531 confronti tra prima e dopo un periodo di allenamento.

Cosa cambia in campo

Fai sempre lo stesso numero di salti, con lo stesso recupero, e scrivi tutti i risultati: la media la calcoli dopo. Se il salto cambia di meno di uno o due centimetri su 40, aspetta il prossimo test prima di concludere qualcosa.

Esempio con numeri inventati: nella settimana pesante la media dei salti cala di più del salto migliore

In Tekna Dok il salto del giorno è la media delle prove, e un cambio conta solo se esce dalla fascia del rumore della squadra.

Cosa non dice

Non dice quanti salti fare né quanto recupero lasciare tra uno e l’altro. Markovic ha misurato giovani adulti attivi, non ragazzi né atleti d’élite: il rumore di una squadra giovanile va misurato sulla squadra.

Gli studi

Claudino JG e colleghi. The countermovement jump to monitor neuromuscular status: a meta-analysis. Journal of Science and Medicine in Sport 20(4): 397–402, 2017.

Markovic G e colleghi. Reliability and factorial validity of squat and countermovement jump tests. Journal of Strength and Conditioning Research 18(3): 551–555, 2004.

Collegato a: Test e misure.

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