Metodo

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Il Ciclo K3IRON

Sette fasi per migliorare, giro dopo giro.

Il metodo K3IRON nasce dall’unione tra rigore scientifico, tecnologia accessibile e crescita umana. Non è un protocollo chiuso né una formula magica: è un percorso che parte dalla conoscenza del movimento, arriva alla conoscenza di sé e poi ricomincia.

Le prime tre fasi portano all’analisi, che è il punto centrale di ogni giro; le ultime tre trasformano ciò che si è capito in lavoro. Le fasi sono concetti: metodi e strumenti entrano in una o più di esse e possono cambiare nel tempo, senza cambiare il ciclo.

1Ascoltare2Osservare3Misurare4Analizzare5Personalizzare6Preparare7Esprimere1234567
  1. 1Ascoltare
  2. 2Osservare
  3. 3Misurare
  4. 4Analizzare
  5. 5Personalizzare
  6. 6Preparare
  7. 7Esprimere
Ogni giro migliora il precedente e ci avvicina all’ideale.

1

Ascoltare

Prima dei numeri, le domande.

Si parte dalla persona e dal suo contesto: dubbi, paure, ambizioni, il modo in cui vive lo sport. L’atleta è una storia da ascoltare, non solo un corpo da valutare.

Cosa si faColloquio con atleta e tecnico su storia sportiva, infortuni e obiettivi. Ogni giorno, in pochi secondi, come ha dormito, la fatica, i dolori, l’umore.

ConDok Athlon

2

Osservare

Guardare prima di interpretare.

Il gesto e il corpo così come sono, nel loro ambiente. Un occhio esperto coglie ciò che un numero da solo non dice.

Cosa si faAnalisi posturale statica e dinamica, analisi del gesto sul campo.

ConVideo ad alta frequenza, Tekna Lab

3

Misurare

Ciò che il corpo può fare oggi.

Dare numeri a ciò che si è visto. Misure ripetibili, per confrontare l’atleta con se stesso nel tempo: il miglioramento si vede, non si immagina.

Cosa si faMisure del corpo, mobilità, forza, potenza e resistenza, con test periodici scelti per la specialità.

ConTekna Dok, fotocellule, sensori

4

Analizzare

Materiale di lavoro, non un responso.

È il punto centrale di ogni giro: ascolto, osservazione e misure si incontrano, e si capisce dove sono i punti di forza e dove i margini. Il quadro torna ad atleta e tecnico, e il dato diventa un alleato, non un giudice.

Cosa si faProfilo dell’atleta, analisi del gesto, stima di quanto si può migliorare in un anno.

ConTekna Dok, Tekna Lab, il report

5

Personalizzare

Il metodo non si applica: si adatta.

Da ciò che si è capito nasce la proposta, su misura. Ogni persona è unica, e così deve essere il suo percorso: obiettivi, carichi, tempi e priorità si costruiscono su di lei, insieme al tecnico.

Cosa si faObiettivi di stagione, piano costruito a partire dalle gare, scelta di ciò su cui puntare.

ConTekna Dok, il report

6

Preparare

Il corpo e la mente.

Allenamento, recupero, ma anche esperienze in natura, viaggi e raduni: spazio per respirare, liberare la mente e far maturare le scelte. La natura non serve ad allenarsi ma a equilibrarsi: insegna a leggere la fatica, le emozioni, il ritmo del proprio corpo.

Cosa si faSedute, carico chiesto e fatto, risposta di ogni atleta, piano che si aggiorna.

ConTekna Dok, Dok Athlon

7

Esprimere

Una persona che si esprime al meglio.

L’atleta porta in campo ciò che ha costruito. Non c’è un risultato da consegnare: la prestazione è una conseguenza. Ciò che emerge diventa nuovo ascolto, e il ciclo riparte da un punto più avanti.

Cosa si faGare, verifica del lavoro, confronto con gli obiettivi.

ConTekna Dok, il report

Non è una sequenza da rispettare, ma uno spirito da praticare: si entra da dove serve, si torna indietro, si riparte.

Scienza aperta, crescita autentica, persone al centro.

Come si applica

Analisi

Il metodo applicato alla valutazione di un atleta o di una squadra, dall’ascolto alla stima a un anno.

Affiancamento

Il metodo applicato nel tempo, insieme al tecnico.

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