Metodo
Programmare la stagione
Si parte dalle gare che contano e si torna indietro, settimana dopo settimana.
Un piano non è un calendario da rispettare: è un’ipotesi su come arrivare pronti alle gare che contano. Nasce da ciò che si è capito dell’atleta, e ogni settimana si corregge con ciò che è successo davvero.
1
Scegliere le gare che contano
Non tutte le gare chiedono lo stesso. Decidere quali contano è la scelta da cui dipende tutto il resto.
A
Obiettivo
Per questa gara si costruisce il picco di forma.
B
Importante
Si alleggerisce la settimana.
C
Di allenamento
Il piano non cambia.
2
Costruire all’indietro
Dalla gara A si risale verso oggi: prima lo scarico, poi un lavoro via via meno specifico. Così ogni settimana ha un perché. Lo stesso si può fare a blocchi: accumulo, trasformazione, realizzazione.
‹ si costruisce da qui, all’indietro
- Generale. Le basi: capacità aerobica e forza.
- Speciale. Il lavoro si avvicina a quello della gara.
- Pre-gara. Meno volume generale, più lavoro specifico.
- Scarico. Due settimane: il volume scende poco alla volta, intensità e frequenza restano.
- Transizione. Dopo il picco si recupera, prima di ripartire.
3
Dare a ogni fase il suo lavoro
Ogni seduta si legge in cinque tipi di lavoro. Il loro peso cambia con la fase e con la gara: un velocista, un mezzofondista e un lanciatore non seguono lo stesso piano.
Velocità
| Gen | Spe | Pre | Gara | |
|---|---|---|---|---|
| Aerobico | ||||
| Lattacido | ||||
| Alattacido | ||||
| Forza e salti | ||||
| Tecnica |
Mezzofondo
| Gen | Spe | Pre | Gara | |
|---|---|---|---|---|
| Aerobico | ||||
| Lattacido | ||||
| Alattacido | ||||
| Forza e salti | ||||
| Tecnica |
Lanci
| Gen | Spe | Pre | Gara | |
|---|---|---|---|---|
| Aerobico | ||||
| Lattacido | ||||
| Alattacido | ||||
| Forza e salti | ||||
| Tecnica |
Esempio: più il punto è grande, più quel lavoro pesa nella fase. Sono il nostro punto di partenza, da adattare.
4
Adattarlo alla persona
Il piano di un gruppo è uno, ma i carichi sono di ciascuno.
- Il suo livello Si parte da ciò che ha fatto davvero nelle ultime settimane.
- La sua gara Nello stesso gruppo, chi corre i 100 metri e chi corre i 400 lavora in modo diverso.
- I suoi giorni Il carico tiene conto dei giorni in cui può esserci.
- Il suo focus Se i test mostrano una qualità debole, il tecnico può scegliere di lavorarci di più.
5
Confrontare chiesto e fatto
Ogni settimana si guardano il carico chiesto dal piano, quello scritto nelle sedute e quello fatto davvero. Poi la risposta: test brevi ripetuti dicono se il lavoro funziona, e come sta lo dice l’atleta. Un cambio conta solo se è più grande dell’errore del test.
6
Cambiare quando serve
Infortuni, malattie, gare spostate, settimane sotto il previsto: il piano non si difende, si riscrive.
- Infortunio o malattia Lo staff dice cosa si può fare, poi il rientro è graduale.
- Gare cambiate Si ricalcola dalla fase in corso, con le scelte di partenza.
- Meno del previsto Si riparte dal livello reale, non da quello sperato.
Con Tekna Dok
Dalle gare e dalla loro importanza l’app propone fasi e carichi di ogni settimana, mostra chiesto, scritto e fatto, e segnala quando il piano va rivisto. È una bozza: la corregge il coach, e niente cambia da solo.


Cosa dice la scienza
Periodizzare dà un vantaggio, almeno sulla forza massima, ma nessun modello si è dimostrato migliore degli altri, e la risposta cambia da persona a persona. Per questo il piano resta una bozza. La prova più solida riguarda lo scarico prima della gara: circa due settimane, volume ridotto del 41–60% in modo progressivo, intensità e frequenza mantenute.
- Bosquet et al. 2007, Medicine & Science in Sports & Exercise 39(8): 1358–1365
- Issurin 2010, Sports Medicine 40(3): 189–206
- Kiely 2012, International Journal of Sports Physiology and Performance 7(3): 242–250
- Kiely 2018, Sports Medicine 48(4): 753–764
- Haugen et al. 2019, Sports Medicine – Open 5: 44
- Moesgaard et al. 2022, Sports Medicine 52(7): 1647–1666
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